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kiko

Kiko, lip tint

2014-01-24 13.55.15

Acquistato in negozio, in  questo rossetto liquido (che non ho mai definito una vera e propria tinta) avevo riposto molteplici speranze, non solo per la durata, ma anche per la resa sulle labbra.

Sulla mano il colore risulta intenso e ben pigmentato, ma quando lo si va a stendere si riscontrano i primi problemi: impossibile da stratificare, l’asciugatura non risulta mai completa e qualora si sbavi leggermente o sia necessario un piccolo ritocco, l’effetto maculato è assicurato.

L’applicatore è molto valido, quindi il problema è relativo alla consistenza del prodotto.

Ho deciso di postarvi una foto dopo 5 ore dalla applicazione, senza aver mangiato, ma bevuto solo un po’ di acqua ed aver parlato.

Decisamente bocciato! Sicuramente sperimenterò diversi metodi così da utilizzarlo perché la resa appena steso (anche se ci vuole un po’ a metterlo) è veramente bello (questo è il n.14)

Il costo non è propriamente economico: 8,90 euro e le colorazioni sono 14.

Alessia

 

Kiko vs wjcon la sfida continua

Impossibile non paragonare le due aziende che, già all’immagine si riprendono a vicenda.

Personalmente ho conosciuto prima kiko, ma la wjcon vanta di essere sul marcato da 15 anni (qualcuna di voi ha notizie su dove fossero e cosa facessero prima di quest anno?).

E’ risaputa la mia preferenza e non nascondo che, nonostante l’accanita concorrenza di una kiko che sta alzando gli standard qualitativi, la wjcon riesce sempre a darmi qualcosa in più.

Eppure questa volta devo fare un’eccezione, i long lasting kiko e gli ombretti in stick di wjcon sono ben diversi.

Tempo fa feci un video confronto, dove, nonostante i colori più belli della wjcon, la kiko dimostrava una marcia in più, ma adesso che la kiko ha migliorato ulteriormente la consistenza e la gamma di colori (ora vastissima) non ci sono paragoni.2014-01-05 23.46.29Questo era il colore che preferivo tra gli stick wjcon, lo 07, un rosa con una forte punta di lilla ed ho deciso di tentare quello kiko che trovate sia a sinistra che a destra, mentre al centro c’è lo 07.

I colori sono identici, ma il 15 di kiko ha una durata migliore, una sfumabilità maggiore ed una resa nel complesso più incisiva rispetto a quello wjcon.

Alessia

 

Blu elettrico, wjcon e kiko a confronto

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Ancora un confronto tra i due marchi low cost kiko e wjcon.

Questa volta parliamo di blu elettrico e di quale prodotto scegliere per evitare inutili sprechi di soldi.

I colori, come vedete, sono molto simili: centrale il long lasting 44 di kiko, a sinistra wjcon con xxl09 e a destra la matita occhi 05.

I prezzi sono di 6,90 per i primi due,mentre 2 e 90 per la matita.

Sebbene, come accennavo, il colore risulta intenso e pigmentato per tutti, una volta steso sugli occhi le cose cambiano visibilmente: la wjcon non scrive nella rima interna ed il matitone xxl risulta davvero troppo ceroso per essere una buona base perché poco sfumabile!

La matita risulta un pochino più scrivente tra le ciglia, ma non soddisfa comunque le aspettatitive in termini di durata e comfort!

Kiko, questa volta, vince su tutti i fronti: durata eccelsa (ne è una prova la foto postata su istagram) scrivenza (ottima sia all’interno che all’esterno dell’occhio) ed intensità del colore (anche dopo sfumato risulta comunque pigmentato)

Alessia

 

Amarena low cost, tu che rossetto sei?

Questa volta parliamo di rossetti, in particolare del color amarena, in alcune delle sue sfumature, per darvi qualche idea su quale acquistare e nel prossimo articolo troverete dei consigli su come indossarlo ed abbinarlo.2013-11-02 20.44.57Come sempre, ho deciso di selezionare delle sfumature varie e dai costi contenuti.

Il primo, il più chiaro, è fenicottero, definito un fucsia, ma, a mio parere, i fucsia sono altri! questo è adatto alle meno temerarie, quelle che optano per qualcosa di soft, è targato neve cosmetics e costa 4,80, ottimo inci, durata media.

Sempre neve è il secondo colore, sfilata, stesso discorso sul prezzo e sull’inci, questo invece è per chi ama i colori pieni, un amarena che tende al ciliegia-fucsia, un colore veramente particolare, opaco, ma non secca le labbra, facile da stendere e durata buona.

Rossetto kiko, dupe di mac, 914, tende un po’ di più al violaceo, ma quando lo si stende il colore varia leggermente, un melanzana amarena bellissimo, cremoso, necessita di una matita trasparente per tenerlo nei bordi, 3,90.

L’ultima è una matita per labbra, amarena, appunto, di bottega verde, costo 2,99, durata media, confort basso, secca leggermente, ma il colore è cosi bello da ovviare il problema con un po’ di emolliente.

A voi la scelta…

Alessia

 

 

Matite burro low cost, quali scegliere

La matita burro, uno dei prodotti immancabili per tutte le amanti del make up: che la si voglia utilizzare come illuminante sobrio sull’arcata, o che faccia da base per esaltare i colori sulla palpebra mobile, oppure che la si voglia utilizzare per ingrandire l’occhio, il burro è uno dei colori più difficili da reperire.

Le amanti del genere lo sanno, troppo rosa, troppo bianca, poco durevole o troppo morbida? insomma districarsi tra la marea di prodotti che sono disponibili sul mercato può diventare difficoltoso, soprattutto se si vogliono contenere le spese.

Tra le alternative più interessanti ci sono queste 3: Kiko, con il  Perfect Eyes Duo Highlighter Pencil (costo 6,90), cinecittà matita burro (costo 7 euro, ma trovata in offerta a 5,90 qui) e quella benecos colorazione White (costo 2,80).

burro cinecittàTra le tre, a mio avviso, la migliore, soprattutto per tenuta e colore, è la centrale, la Cinecittà: questa marca, infatti, ha studiato il prodotto in maniera ineccepibile (infatti di questa linea di matite non esistono altre colorazioni), consistenza, sfumabilità, finish sono ideali per gli utilizzi a cui dovrebbe prestarsi ogni matita burro.

La kiko, quella della parte opaca, è decisamente troppo rosa (sulla sinistra) per considerarsi burro e, anche quando sfumata, il sottotono rimane evidente, mentre la benecos, seppur natuale, è evidentemente troppo bianca-avorio per considerarsi burro e, all’interno dell’occhio, il look risulta un tantino artificioso.

Alessia