Crea sito

libri

SONIA ROTTICCHIERI: PERLA, IL DESIDERIO E LA COLPA.

perla

Ciao Sonia, grazie di essere ancora con noi. E’ uscito il tuo secondo libro, dopo il successo del primo, quali sono le aspettative?

 R. Spero che chi ha letto il primo libro, legga anche questo, anche se non è il sequel di “Sul mio corpo”, anzi, è molto diverso come storia. Spero anche che venga apprezzato il lato psicologico del libro, che è un po’ oscuro e sonda zone delicate della mente.

  Dalle anticipazioni, ma anche dal titolo, appare evidente che ti cimenti, ancora una volta, con una storia dai risvolti molto complicati sotto il punto di vista psicologico. Quando Perla, la protagonista, ha di te e quanto tu hai di Perla?

 R. Quando uno scrive mette sempre un po’ di se stesso nella storia che racconta. Perla, come è accaduto a me in certe situazioni, subisce la falsità e l’ipocrisia che impregna certi ambienti, in cui la “facciata” conta più che la verità.

  Ogni romanzo è, per l’autore, un’opera unica ed irripetibile, ma cosa hanno in comune le protagoniste dei due libri?

 R. Perla e Alice non hanno nulla in comune e forse proprio per questo sono uguali, due lati della stessa medaglia, due donne molto diverse ma in cui il “tabù” sesso condiziona la propria evoluzione psicologica. E questo le rende molto simili.

  Un uomo misterioso, quello che spesso accompagna le fantasie femminili; pensi che l’alone di mistero sia necessario ad una donna per lasciarsi andare? O meglio, una donna riesce ad vivere la sua sessualità solo con un semi-sconosciuto, dal quale, magari, non viene giudicata o del cui giudizio non è interessata?

R. penso che l’alone di mistero possa alimentare la fantasia, ma nella realtà, perché una donna si lasci davvero andare, credo debba sentire di essere capita, accettata e amata. L’uomo sconosciuto intriga perché permette alla donna di esprimere la propria sessualità senza la paura del giudizio, ma se è amata e accettata, questo timore non esiste.

Il desiderio, i sensi di colpa, due facce della stessa medaglia, ancora nel 2013, pensi che le donne riusciranno mai a vivere la sessualità nel modo disinvolto che sognano, ma che temono?

 R. Credo dipenda molto dalla autostima che hanno e dal compagno con cui vivono la sessualità. Una donna che si ama non ha timore di esprimere liberamente le proprie esigenze sessuali, perché sa che queste fanno parte del proprio essere donna. E’ difficile da farsi, ma possibile. Un compagno che alimenti l’autostima e non schiacci questi desideri nel timore di essere svirilizzato, è fondamentale.

 Il rispetto di sé stessa è forse la base per vivere l’amore ed in sesso nel modo con il quale tutte vorremo viverlo, pensi che i tuoi romanzi possano dare qualche lezione in merito?

 R. La mia intenzione è proprio questa: comunicare attraverso i miei romanzi, che amarsi e rispettarsi come persona, possa permettere di vivere con serenità e sicurezza ogni aspetto della propria vita.

Cosa vorresti dire a tutto il pubblico che si appresta a comprare il tuo libro? raccomandazioni o precisazioni?

 R. Vorrei che lo leggessero non solo con gli occhi, ma col cuore.

Alessia

IL RITRATTO DI DORIAN GRAY

9788811686576g

Questa volta vogliamo recensire secondo me di uno dei più bei libri scritti nella storia: il ritratto di Dorian Gray dove l’autore è l’esteta Oscar Wilde. La storia narra di un artista Basil Hallward che ha dipinto il ritratto di Dorian Gray, suo giovane ed affascinante amico. Quest’ultimo ossessionato dalla paura della vecchiaia, ottiene, con un sortilegio, che ogni segno che il tempo dovrebbe lasciare sul suo viso, compaia invece solo sul ritratto. Ottenuto quello che voleva, il giovane si abbandona cosi a tutti i piaceri che la vita gli offre mantenendo intatta la sua freschezza e bellezza. L’autore del dipinto lo rimprovera e cosi il giovane lo uccide; il ritratto diventa per Dorian un atto d’accusa e in un impeto di disperazione lo squarcia con una pugnalata. Ma dopo quel gesto sarà lui a cadere morto mentre il ritratto torna a raffigurare il giovane bello e puro di un tempo; mentre a  terra giace un vecchio segnato dal vizio. Un capolavoro che consiglio di leggere dove si evidenzia fortemente i vizi e i difetti della società inglese di fine ‘800, troppo frivola, superficiale ed egoista, in cui le apparenze contano più della sostanza e la ricerca del piacere sembra essere l’ unica cosa per cui vale la pena vivere…proprio come nei nostri giorni!!!!

Silvia

CULICCHIA, AMBARABÀ

ambaraba

Ventuno micro racconti, quelli che l’autore torinese ci propone nella raccolta edita nel 2000.Il filo conduttore che lega tutti e ventuno i capitoli è quello dell’analisi psicologica di passeggeri fermi in attesa dell’arrivo della metro.Ogni personaggio riesce a regalarci scorci della sua esistenza in modo unico, inequivocabilmente intenso, lo scrittore che si identifica in ognuno dei protagonisti si dimostra in grado di cogliere le diverse sfumature dell’animo umano come se fosse lui stesso a vivere ognuna delle variegate esperienze di cui narra.Una raccolta che mette in evidenza le grandi capacità dello scrittore.

Alessia

Jack Frusciante è uscito dal gruppo, recensione

jack

Gli adolescenti degli anni Novanta lo ricorderanno bene,uno dei libri cult di una generazione: Jack Frusciante è uscito dal gruppo, firmato Brizzi.Il successo del romanzo è innegabile, viene riportato anche al cinema con un discreto successo. Una storia d’amore, di ribellione, di disagio, il tutto accompagnato da spunti musicali e letterari epici e da una Bologna incantevole che da soli valgono i soldi del libro.Alex, il protagonista, non potrà non conquistare tutti coloro che hanno vissuto o stanno vivendo la “tipica”crisi adolescenziale. Consigliatissimo!

Alessia

L’AMICO RITROVATO, RECENSIONE

LIBRO

Un libro commovente ed immortale è quello che Ulhman, nel 1989, ha regalato ai suoi fan.L’amico ritrovato è uno di quei capolavori che rimango impressi negli animi dei lettori e, forse, li cambiano per sempre.Particolarmente consigliato per l’età adolescenziale, la storia d’amicizia tra i due protagonisti rapisce i più giovani, ma per i ritardatari non è mai troppo tardi.Ambientato durante il nazismo, l’autore tratta del rapporto particolare che si va ad instaurare tra un ragazzo ebreo ed uno tedesco, riuscendo ad analizzare la presa che il nazismo riesce a operare sui giovani dell’epoca, senza, però, mai appesantire il racconto.Finale a sorpresa che toccherà il cuore anche dei più impassibili.Consigliatissimo.

Alessia